Società Dante Alighieri dal 1889

Dante di Sandro Botticelli

Siamo più che una semplice scuola di lingue, siamo una istituzione ufficiale e una scuola di italiano di tradizione ed esperienza pluriennale. Organizziamo corsi di italiano e corsi di ceco a tutti i livelli, corsi di gruppo, individuali e per ditte. Offriamo anche corsi via Skype. Gli insegnanti sono madrelingua, laureati e specializzati nell’insegnamento dell’italiano a stranieri.

Da 10 anni organizziamo corsi di ceco per italiani per tutti i livelli.

Inoltre siamo gli unici in Repubblica Ceca autorizzati a rilasciare il certificato di conoscenza della lingua italiana PLIDA e il certificato ADA che attesta la frequenza ai nostri corsi e che è riconosciuto in tutte le sedi Dante del mondo.

Cenni storici

La Società Dante Alighieri (ONLUS) nasce a Roma nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con lo scopo di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana in patria e nel mondo”. I fondatori intitolarono l’associazione a Dante Alighieri per confermare che in quel nome si era compiuta l’unità linguistica della nazione.

Il primo presidente, Ruggiero Bonghi (1889 – 1895), istituì i corsi di lingua italiana destinati agli emigranti in partenza dall'Italia.

Pasquale Villari (1896 – 1901) promosse e agevolò la costituzione dei comitati della ''Dante'' nei paesi del Mediterraneo e dell'Europa settentrionale.

Luigi Rava (1902 – 1906) accentuò il ruolo della ''Dante'' nel dibattito linguistico convinto degli intrinseci legami esistenti fra la lingua e le questioni culturali, politiche e sociali di ciascuna nazione.

Paolo Boselli (1906 – 1932) definì l'assetto giuridico e amministrativo della Società e si occupò dell'istituzione dei corsi per la formazione degli insegnanti di italiano all'estero.

Felice Felicioni (1934 – 1944) diede impulso all'espansione della Società in Italia e all'estero. Dopo la parentesi del Commissario del Governo, Umberto Calosso (1945), seguì la presidenza di Vittorio Emanuele Orlando (1946-1952). Questi riscrisse Io Statuto della Società e pose le basi per la ristrutturazione dei comitati della ''Dante'' in Italia e all'estero tenendo conto dei cambiamenti avvenuti dopo il secondo conflitto mondiale.

Seguirono dal 1953 al 1955, le presidenze di Alberto Bergamini, Alessandro Casati e Vincenzo Arangio Ruiz. Quest'ultimo si preoccupò dell'aggiornamento delle biblioteche della ''Dante'' all'estero. Aldo Ferrabino (1956 – 1972) modificò lo Statuto sociale attribuendo all'Assemblea dei Soci i compiti di carattere amministrativo e al Congresso l'approfondimento dei fini ideali della Società e dei mezzi per attuarli.

Giovanni di Giura (1970 - 1989) dotò la ''Dante'' di un proprio organo di stampa e firmò il programma di collaborazione culturale fra il Ministero degli Affari Esteri e la Società Dante Alighieri.

Salvatore Valitutti (1989 – 1992) celebrò il primo centenario di fondazione della Società, riscrisse a più riprese il regolamento di attuazione dello Statuto sociale per adeguare l'attività della ''Dante'' alla nuova realtà della nazione, ottenne dal Parlamento l'approvazione della legge n. 411 del 3 agosto 1985, con la quale fu istituito il Comitato di coordinamento interministeriale fra la ''Dante'' e i Ministeri degli Esteri e della Pubblica Istruzione.

Massimo Pallottino (1993 – 1995) firmò la Convenzione con il Ministero degli Affari Esteri per dotare la Società Dante Alighieri del ''Progetto-lingua'', ideò la mostra su ''L'Italia e la sua lingua nello specchio della storia" e assecondò la ripresa dei comitati della ''Dante'' nei paesi dell'est europeo.

L'Assemblea dei soci nel maggio del '96 ha eletto Presidente della Società l'Ambasciatore Bruno Bottai.

Il 22 marzo 2015 Andrea Riccardi è stato eletto Presidente della Società